Il governo Prodi ha annunciato per un anno intero di voler destinare il cosiddetto “tesoretto” alle famiglie.
Tante belle parole, tanti annunci solenni ma la realtà è che le famiglie hanno pagato più tasse e avuto meno sostegno.
Anche in questo caso il governo della sinistra si è mosso secondo la logica della cancellazione di quanto fatto dal governo Berlusconi, a partire dal bonus bebè e dalle deduzioni fiscali per i figli, gli anziani e il personale di cura.
È il momento di invertire la rotta.
Vogliamo riprendere e rilanciare le iniziative fiscali, di sostegno di promozione delle famiglie perché siamo convinti che più forte è la famiglia, più forte è l’Italia.

Abolizione totale dell'ICI sulla prima casa.
Progressiva introduzione del “quoziente familiare”: si pagano le tasse in base al numero dei componenti del nucleo familiare.
Stabilizzazione dei benefici fiscali per le opere di ristrutturazione.

“Piano casa”: costruzione di nuovi alloggi per i giovani e per le famiglie.
Riduzione del costo dei mutui, rendendo vantaggioso per banca e cliente rinegoziare il costo degli interessi.
“Bonus locazioni affitti” per aiutare le giovani coppie e le famiglie meno abbienti.

"Bonus bebè" per ogni nuovo figlio naturale, in affido o adottato.
Progressiva riduzione dell’IVA sugli alimenti e prodotti per l’infanzia.
Libri di testo gratuiti per le famiglie meno agiate, fino al 18esimo anno d’età.
Libertà di scelta tra scuola statale e privata.